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I leader approvano le priorità economiche dell'UE per il 2013

<p>Rosen Plevneliev, presidente della Repubblica di Bulgaria,<br />Dalia Grybauskaite, presidente della Lituania e<br />Joseph Muscat, primo ministro maltese.<br />Il sig. Plevneliev e il sig. Muscat partecipavano<br />per la prima volta ad una riunione del Consiglio europeo.</p>
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<p>© Unione europea 2013</p>

Rosen Plevneliev, presidente della Repubblica di Bulgaria,
Dalia Grybauskaite, presidente della Lituania e
Joseph Muscat, primo ministro maltese.
Il sig. Plevneliev e il sig. Muscat partecipavano
per la prima volta ad una riunione del Consiglio europeo.

 

© Unione europea 2013

Nella riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 marzo i leader dell'UE hanno approvato le priorità economiche dell'Unione per il 2013 ed hanno fornito un orientamento strategico per le politiche nazionali di bilancio e le riforme strutturali degli Stati membri. Questo fa parte del ciclo di coordinamento politico semestrale tra gli Stati membri dell'UE, conosciuto come "il semestre europeo".

 

"Siamo tutti pienamente consapevoli del dibattito in corso nella popolazione e delle crescenti frustrazioni e persino della disperazione che essa avverte. Sappiamo anche che non esistono risposte semplici. Il solo modo per uscire dalla crisi è continuare ad affrontarne le cause profonde. Nella riunione si percepiva un netto consenso al riguardo", ha detto Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo.

 

Le cinque priorità di politica economica dell'UE convenute sono:

 
  • risanare il bilancio in modo differenziato e favorevole alla crescita,
  • ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia,
  • promuovere la crescita e la competitività,
  • lottare contro la disoccupazione,
  • modernizzare la pubblica amministrazione.

 

 

I leader hanno sottolineato che è necessario attribuire una particolare priorità al sostegno dell'occupazione giovanile e alla promozione della crescita e della competitività.

 

Orientamenti per gli Stati membri

 

Secondo la procedura del semestre europeo gli Stati membri dovranno pianificare le loro riforme strutturali e politiche di bilancio nel 2013, tenendo conto degli orientamenti del Consiglio europeo.

 

Per quanto riguarda le politiche di bilancio, il Consiglio europeo ha sottolineato la necessità di "un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita".

 

Le misure riguardanti la spesa e le entrate degli Stati membri, comprendenti misure mirate a breve termine, dovrebbero pertanto "promuovere la crescita e sostenere la creazione di posti di lavoro", in particolare nei confronti dei giovani.

 

Il Consiglio europeo ha ribadito che, nel quadro delle regole del patto di stabilità e crescita, gli Stati membri possono equilibrare gli investimenti pubblici produttivi con la disciplina di bilancio.

 

I leader hanno altresì chiesto riforme strutturali volte a stimolare la crescita sostenibile, l'occupazione e la competitività, nonché la correzione degli squilibri macroeconomici. 

 

Tra le riforme strutturali prioritarie sono state menzionate l'alleggerimento della fiscalità sul lavoro, il miglioramento dell'efficacia della riscossione delle imposte e il contrasto dell'evasione fiscale.

 

Settori prioritari per la crescita e l'occupazione

 

Il Consiglio europeo ha evidenziato tre settori di specifica importanza per promuovere la crescita e l'occupazione:

 

  •  la disoccupazione è stata considerata la sfida sociale più importante, e in particolare la disoccupazione giovanile. L'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile dovrebbe essere pienamente operativa dal gennaio 2014. I finanziamenti provenienti dai fondi strutturali potrebbero contribuire alla lotta contro la disoccupazione giovanile. I leader hanno raccomandato la rapida attuazione della garanzia per i giovani, volta a garantire che tutti i giovani ricevano velocemente un'offerta di lavoro o formazione dopo essere diventati disoccupati. 

 

  • Il mercato unico continua ad essere una forza trainante fondamentale per la crescita e l'occupazione. Il Consiglio europeo raccomanda la conclusione rapida dei lavori su tutte le proposte dell'Atto per il mercato unico I. Questa è una priorità essenziale, segnatamente in ordine a fascicoli fondamentali quali: direttive contabili, qualifiche professionali, appalti pubblici, distacco dei lavoratori, identificazione/firma elettronica.

 

  • Occorre impegnarsi ancora per ridurre gli oneri amministrativi sia a livello nazionale che dell'UE. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero promuovere la regolamentazione intelligente, con particolare accento sulle esigenze delle piccole e medie imprese. La Commissione individuerà le aree regolamentari e i testi legislativi che più si prestano a una semplificazione delle disposizioni e a una riduzione dei costi normativi.

 

Nel 2012 16 miliardi di EUR di fondi strutturali UE inutilizzati sono stati riorientati verso i paesi più colpiti dalla disoccupazione giovanile. Essi hanno consentito di aiutare circa 800 000 giovani e 55 000 piccole imprese in tutta Europa.

 

Prossime tappe

 

Secondo la procedura del semestre europeo gli Stati membri dovranno pianificare le loro riforme strutturali e politiche di bilancio nel 2013, tenendo conto degli orientamenti del Consiglio europeo.

 

I piani saranno delineati nei programmi nazionali di riforma e nei programmi di stabilità (per i membri della zona euro) o di convergenza (per i membri non appartenenti alla zona euro). Questi documenti saranno riesaminati dalla Commissione in aprile.

 

La Commissione valuterà quindi i piani degli Stati membri e preparerà le raccomandazioni per ciascun paese. Le raccomandazioni saranno approvate dal Consiglio europeo di giugno. Il ciclo del semestre europeo si concluderà con una valutazione riguardo all'attuazione delle raccomandazioni.

 


Si veda anche:

 

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