■ Cosa fa il presidente del Consiglio europeo?
Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 6 del trattato sull'Unione europea, il presidente del Consiglio europeo:
- presiede e anima i lavori del Consiglio europeo;
- assicura la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, in cooperazione con il presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio "Affari generali";
- si adopera per facilitare la coesione e il consenso in seno al Consiglio europeo;
- presenta al Parlamento europeo una relazione dopo ciascuna delle riunioni del Consiglio europeo.
Assicura inoltre, al suo livello e in tale veste, la rappresentanza esterna dell'Unione per le materie relative alla politica estera e di sicurezza comune, fatte salve le attribuzioni dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Durante il mandato di presidente non può esercitare un mandato nazionale.
■ Com'è eletto il presidente del Consiglio europeo e quanto dura il suo mandato?
Il trattato prevede che il Consiglio europeo elegga il suo presidente a maggioranza qualificata. Il mandato presidenziale dura due anni e mezzo ed è rinnovabile una volta..
■ Di quale staff di collaboratori dispone il presidente del Consiglio europeo?
Il Consiglio europeo è assistito dal Segretariato generale del Consiglio (SGC). Il personale dell'SGC è pertanto a disposizione del presidente, compresi la Direzione per le questioni politiche generali, il Servizio giuridico, gli esperti delle varie politiche, i servizi di traduzione, il protocollo, l'ufficio stampa, ecc.
Il presidente ha un proprio ufficio privato, il
Gabinetto del presidente.
■ Dove sono situati gli uffici del presidente del Consiglio europeo?
Dal momento della nomina, il presidente dispone di un ufficio nel palazzo Justus Lipsius del Consiglio. Una volta conclusa la costruzione del nuovo palazzo del Consiglio europeo, prevedibilmente nel 2013, il presidente avrà il proprio ufficio in tale palazzo.
■ Qual è la storia della funzione di presidente del Consiglio europeo?
Con il trattato di Lisbona adottato nel 2009 la funzione di presidente del Consiglio europeo è diventata permanente e a tempo pieno.
In precedenza, l'incarico di capo del Consiglio europeo non era ufficiale, in quanto al momento della sua creazione, nel 1975, il Consiglio europeo era stato istituito come organo informale. Tale incarico era ricoperto dal capo di Stato o di governo dello Stato membro che esercitava in quel momento la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea. La presidenza era assunta a rotazione ogni sei mesi dagli Stati membri.